Dodici tavoli, una volta di mattoni e tutto il tempo che serve.
Nella stessa famiglia della Grondaia, una sala piccola e silenziosa. Partiamo dai piatti romani che conosciamo a memoria e li alleggeriamo: meno burro, più tecnica, verdure dell'orto di Velletri e cotture lunghissime.
«Un piatto è finito quando non c'è più niente da togliere.»




