Trentaquattro coperti, una grondaia e nessuna fretta.
In fondo al vicolo, dove la grondaia di rame fa il suo rumore da sempre, c'è una sala con la volta di mattoni e una cucina che lavora come una casa. La pasta si tira la mattina, il sugo della coda sobbolle dal pomeriggio, e il menu segue il mercato e le stagioni.
«Da noi si viene per mangiare, e si resta per chiacchierare.»





